Che cosa farai da grande? La vera opportunità che hai sei tu

I giovani vogliono cambiare il mondo, è insito nella natura della giovinezza, guai se non fosse così e noi adulti dobbiamo fornire gli strumenti, il sostegno perché possano rendersi presto autonomi, sicuri di sé e realizzare i propri sogni.

È la febbre della gioventù che mantiene il resto del mondo alla temperatura normale. Quando la gioventù si raffredda, il resto del mondo batte i denti
—George Bernanos

Nel mio percorso personale e professionale incontro tanti giovani: adoro stare con loro, ascoltarli e rispondere alle domande cercando di ispirarli e incentivarli a ricercare sempre il meglio per se stessi e per gli altri. I giovani vogliono cambiare il mondo, è insito nella natura della giovinezza, guai se non fosse così e noi adulti dobbiamo fornire gli strumenti, il sostegno perché possano rendersi presto autonomi, sicuri di sé e camminare verso la realizzazione dei propri sogni.

Non è sempre facile però sapere con esattezza e lucidità, quando si è molto giovani (a volte diciamolo anche quando si è adulti), che cosa s’intenda essere e fare da grandi.

Tutti ci siamo sentiti rivolgere la domanda, soprattutto dai genitori: che cosa farai da grande? Finita la scuola dell’obbligo che strada prenderai?

Già, belle domande, vero? Domande a cui gli adulti non possono dare una risposta a meno che, come spesso accade, tendano a dare una loro personale interpretazione.

L’unico modo per fare un ottimo lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare —Steve Jobs

Molti ragazzi e ragazze negli incontri che tengo all’interno delle scuole mi domandano quale sia la modalità per iniziare qualcosa nell’ambito professionale che porti successo e visibilità, mai come oggi si desidera essere riconosciuti, identificati.

Quale suggerimento si può dare a tutti quei giovani che in questi mesi hanno terminato le scuole superiori e ora devono scegliere che cosa fare, verso quale professione o facoltà universitaria indirizzarsi?

Posto fisso o attività imprenditoriale? Meglio facoltà umanistica o scientifica?

Non risponderò a questi quesiti, sarai tu a scegliere in base ai tuoi talenti, alle tue vere aspirazioni.

Ma posso dire che ci sono delle qualità che nessun master ti potrà dare,che fanno di una persona un grande professionista, sono le stesse che io cerco nei miei collaboratori.

Serve tanta umiltà, necessaria per apprendere qualunque mestiere, qualunque vera competenza. Fondamentale è lo spirito di collaborazione: saper stare con gli altri, avere la capacità di coordinarsi con il gruppo, con il team.

Una dote davvero rara quanto preziosa è quella di portare leggerezza negli ambienti di lavoro, sdrammatizzare e smussare gli angoli. Oltre al problem solving, il risolvere i problemi, credo sia ancora più utile il non crearne.

La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio —Franz Kafka

Allora ai giovani dico di mantenere sempre occhi capaci di vedere la bellezza nelle persone e nelle situazioni, di avere il coraggio di affrontare momenti difficili senza perdersi d’animo perché la vita riserva sempre grandi e inaspettate sorprese a chi ha fiducia.

Ad ogni ragazzo e ragazza vorrei dire: la più grande, vera opportunità che hai sei tu. Ciò che conta è mettere il massimo impegno in quello che si fa, essere onesti e credibili, generosi nel dispensare valore e amore, essere al servizio, con il proprio sapere e le proprie qualità, di tutte le persone che incontreremo.

Così quando passeremo dal “che cosa farai da grande” al “quando ero giovane” avremo storie meravigliose da raccontare.