I valori che un coach deve seguire

Nel coaching dobbiamo ricordare due principi fondamentali per noi esseri umani: la libertà e il potere dell’emancipazione. Questo certifica davvero la nostra crescita come persone e coach professionisti.

Il coaching è liberare il potenziale di una persona per massimizzarne la crescita.

Sir John Whitmore

Chi è e cosa fa il coach? Qual è il suo compito nei confronti del coachee, di chi si affida a lui o a lei?

Il coach è di certo chi ti porta a far emergere dalle esperienze che hai vissuto e che vivi, i tuoi talenti migliori: il tuo vissuto non deve mai essere un limite ma un’opportunità; è chi ti dona la possibilità di rivelare a te stesso, alle persone che ti conoscono e ti amano, ma anche a chi non ti conosce, al mondo intero, la persona straordinaria che hai scelto di essere. 

Nel mio percorso, professionale ma anche umano, ho compreso l’importanza di avere un coach, un professionista che possa essere al tuo fianco, in qualità di allenatore non solo fisico e mentale ma addirittura spirituale in grado di poterti accompagnare ben oltre le tue esperienze e farti comprendere che l’obiettivo della tua vita è farti realizzare ciò che sei.

Il mondo che ti circonda tende ad essere il riflesso del tuo mondo interno.
Brian Tracy

Durante i miei corsi – in particolare durante il Laughter Secret – mi piace ricordare una metafora che ho imparato in India.

La nostra vita può essere considerata come una casa, all’interno della quale ci sono le 5 stanze importanti: la stanza delle amicizie, la stanza della famiglia, la stanza del lavoro, la stanza dell’individualità, la stanza della spiritualità.

Quando queste 5 stanze saranno in armonia tra di loro, questa energia genererà armonia in tutta la casa che rappresenta la tua stessa vita.

Questo mi ha insegnato l’interdipendenza tra le stanze e quindi anche tra tutte le persone che incontriamo. Alcuni incontri hanno la capacità di illuminarci oppure di disorientarci e crearci emozioni negative, e gli altri – come dicevano i saggi – non sono che il riflesso delle nostre emozioni, del mondo che vive dentro di noi, nella nostra mente.

Ecco allora che un bravo coach può portarti fuori da quel momento di buio, di nebbia verso la luce che ti appartiene.

Ti sfido a fare della tua vita un capolavoro. Ti sfido ad unirti a quel gruppo di persone che vivono ciò che insegnano e che seguono ciò che dicono.

— Antony Robbins

Quando seguo le persone che si affidano a me dico che dobbiamo ricordare due  principi fondamentali per noi esseri umani: la libertà e il potere dell’emancipazione, questo certifica davvero la nostra crescita come persone e professionisti.

Emancipazione significa che non devi dipendere neppure dal coach che ti sta guidando. 

Un bravo coach sa ispirare il coachee ad andare oltre la mente per impattare con la propria bellezza interiore che è il luogo in cui alberga il riflesso dell’anima.

Esistono numerose specializzazioni nell’ambito del coaching: mental, life, business, fitness coach.
Spesso tendono a definirmi come life coach, ma è una definizione che non sento del tutto appartenermi.

Mi sono chiesto dove potermi collocare e ho avuto difficoltà perché ci vuole molta competenza, studio, esperienza. In Italia ci sono scuole ma non un vero e proprio albo professionale che tuteli coach e coachee. 

In realtà, ciò che tutela entrambi è la dignità e l’aderenza ai valori umani, quell’estro professionale che a livello deontologico porta a mettere al centro di tutto l’assistito.

Quando ti rendi conto del grande valore che porti in te comprendi che il coach è dalla tua parte non per applaudirti ma per spronarti  verso una vita più leale, più soddisfacente, in ciascuna delle 5 stanze dell’esistenza.

Il consiglio che posso dare è di non mettere nessuno sul piedistallo, siamo al servizio gli uni degli altri. E l’augurio è quello di trovare il miglior coach che ci sia. Io l’ho incontrato guardandomi allo specchio e vedendo nei suoi occhi la gioia di vivere.

Il miglior coach a cui puoi affidarti sei tu.