Come stai? Racconta sempre il meglio, diffondi fiducia e armonia

Siamo davvero interessati a sapere come stanno gli altri? E quando rispondiamo a questa domanda che cosa esprimiamo? Diffondi sempre armonia e fiducia, non cedere al malessere e alla negatività.

Quando chiedi a qualcuno come sta sei sulla soglia di un mondo immenso e profondo: domanda con cortesia vera, con empatia. Occhi negli occhi, cuore nel cuore —Anonimo

Sono molte le persone che ogni giorno ci chiedono “come stai?”

Ma sono davvero interessate alla risposta? E quando siamo noi a domandarlo agli altri?

Forse lo facciamo perché è ormai una formula di cortesia entrata nel linguaggio comune a cui non viene conferito un peso particolare, incisivo.

A dire il vero questa è una domanda a cui il più delle volte non si risponde con sincerità perché dare una risposta significa mettersi in contatto con le proprie profonde emozioni.

Quando ti chiedo come stai mi piace conoscere il tuo stato d’animo.

Voglio sapere come ti senti nel profondo di te, come vivi nella stanza del cuore, che cosa vedi quando ti guardi allo specchio, quali progetti prepari per il futuro, come coltivi le relazioni, quali passi compi sulla via della spiritualità.

Mi aspetto una risposta vera. Invece spesso ricevo risposte disparate per non dire disperate.

Vengo travolto da negatività, da pensieri depotenzianti.

In certi momenti sembra che gli altri non aspettino altro che far esondare la diga delle lamentele, delle sfortune e del malanimo.

Non fare che sia così, mai.

Dimentichi il potere delle parole e la capacità dell’inconscio di sintonizzarsi sulle nostre affermazioni. Ogni parola che pronunciamo esprime un sentire, una forza, un’energia. Ci sono autorevoli studi scientifici su come le parole possano influenzare le connessioni neurali del cervello e quindi le azioni che ne conseguono.

La tua parola è la tua bacchetta magica che trasmuta un apparente fallimento in successo —Florence Shinn

Quando ci raccontiamo con tanta enfasi, quando esprimiamo la nostra insoddisfazione, le paure, le insicurezze, il disagio, tutto viene registrato dentro di noi.

Va ad imprimere una forma mentis, a rafforzare uno stato d’animo che poi diventa modus vivendi con tutte le conseguenze che questo comporta. Ci si sente come trascinati dentro la sciagura, pare d’inabissarsi nell’incapacità di guardare con occhi nuovi la propria esistenza.

Si tratta di un concetto che ho già espresso anche in Happy Genetica il libro scritto con il professor Pier Mario Biava: in quelle pagine abbiamo voluto sottolineare quanto gli atteggiamenti influenzino addirittura e in modo marcato la nostra salute.

Pensa bene a quello che dici quando definisci il momento che stai vivendo. Influenza in modo positivo la tua vita.

Le affermazioni negative non solo interrompono il flusso delle vostre affermazioni, ma anche deprimono e rendono antagonisti i vostri ascoltatori. Ricordatelo: nessuno è interessato a conoscere cosa voi NON potete fare, NON sapete o su cosa NON siete d’accordo. Enfatizzate la positività, e lasciate che i punti negativi si facciano conoscere in modo discreto, se proprio debbono
—Michael Korda

Inoltre, vedi come la società sia permeata di negatività: non andare a fomentare questa situazione ma anzi cerca di cogliere sempre il buono che c’è senza alcun dubbio nella tua quotidianità.

Racconta il meglio di ciò che vivi, non cadere nella disarmonia e nel malessere ma accendi l’entusiasmo, la forza di vivere bene anche momenti di difficoltà.

Non significa mentire sulla propria situazione, anzi. Se impariamo a cogliere il positivo riusciremo poi a vederlo sempre e di conseguenza a comunicarlo agli altri.

Se sei dalla parte di chi fa la domanda guarda negli occhi il tuo interlocutore, fai sentire di essere presente, in ascolto. Nell’ambito professionale c’è molta superficialità, chiedere “come stai” a volte è un intercalare buttato sulla scrivania mentre si pensa solo all’affare da stipulare. Anche negli ambienti di lavoro porta la tua rivoluzione e fai che una semplice domanda possa essere un modo per avvicinare le persone, farle sentire comprese e, nello stesso tempo, impara a rispondere con energia buona, produttiva.

Se c’incontrassimo e ti venisse in mente di farmi questa domanda, preparati: avrò da raccontarti momenti meravigliosi, ma sarò pronto e felice di ascoltare le tue parole cariche di gioia di vivere e della consapevolezza di quanto questa nostra vita sia preziosa. Sempre.