Dona di più, supera il limite dell’ordinario e crea valore

Quando doniamo un valore inaspettato, oltre il dovere e le regole, esprimiamo cura e attenzione per chi abbiamo di fronte, superiamo il limite dell’ordinario, realizziamo la vera natura dell’uomo.

L’aspettativa soddisfatta genera equilibrio. Nulla di più, nulla di meno.
In ogni ambito: nel lavoro, nelle relazioni, nelle pratiche spirituali. Siamo soddisfatti quando ci atteniamo al nostro dovere, quando riceviamo quello che riteniamo corretto.

Voi date ben poco quando date dei vostri beni. È quando date voi stessi che date davvero — Khalil Gibran

Avete mai provato, al contrario, la sorpresa di ricevere in dono qualcosa in più, di non previsto, un valore aggiunto, un passo oltre la linea che delimita il necessario? È una sensazione profonda di fiducia, di gioia inaspettata. Intravediamo un’altra possibilità di essere presenti, rara eppure viva e reale.

Che cosa significa donare qualcosa di più? Perché dovremmo farlo?

Quando doniamo, oltre il nostro dovere professionale e personale, apportiamo un grande valore alla nostra vita com’è stato per tanti uomini e donne che hanno segnato la storia stessa dell’umanità.

Nel lavoro significa sublimare la nostra attività con la cura e l’attenzione nei confronti della persona, del cliente che abbiamo di fronte. Persino nel marketing strategico questo valore s’identifica nel dare con generosità a chi si rivolge a te per il tuo talento, per la tua capacità. Un cliente che acquista un servizio, un prodotto si aspetta che soddisfi le sue esigenze, che tu sia onesto e corretto.

Ma quando riesci a offrire anche la tua competenza, oltre il prezzo che è stato pagato, per risolvere un problema, per dare un consiglio, chiarire un dubbio allora hai messo una distanza enorme tra te e l’ordinario e il consueto.

Un professionista così non è solo vincente ma diventa unico, insostituibile.

Se siamo innamorati del nostro lavoro, di chi incontriamo sul cammino, della vita che fa dono di sé ogni giorno allora la predisposizione alla generosità emerge spontanea e porta enormi cambiamenti.

Non si tratta di essere eroi ma di realizzare la nostra vera natura umana che è attenta all’altro, sensibile e comprensiva.

Coloro che portano il sole nella vita degli altri, non possono tenerlo lontano da se stessi —J. Matthew Barrie

Le esigenze delle persone devono essere una priorità.

Pensiamo — negli ospedali, nelle scuole, in tutti gli enti pubblici — quante volte si cada nella rete della burocrazia e si dimentichino le esigenze di chi ha bisogno di essere assistito, accudito, di ottenere risposte. Auspico che l’uomo e i suoi bisogni siano al centro di ogni attività, filosofia, credo religioso e politico.

Io scelgo l’essere umano, sempre.

Ma c’è di più: agendo in questo modo muoviamo energia che si diffonde nel corpo, nella mente, nell’anima e attorno a noi, nella società e nel mondo che abitiamo.

Questa è Happygenetica perché porta benessere e cambiamento in profondità.

Ci sono numerose storie, fatti accaduti che mostrano questa energia, questa forza. Penso che ognuno di noi potrebbe raccontare esempi veri e concreti in cui abbiamo visto persone capaci di dare davvero di più, di comprendere le reali necessità e di farlo con amore, gentilezza, predisposizione autentica.

Tutto rimane in noi. Tutto ritornerà e riceveremo ciò che abbiamo donato, in misura ancora maggiore.

Domandiamoci che cosa siamo destinati a dare, che cosa possiamo donare di più nel tempo e nel luogo, nelle relazioni in cui viviamo. La risposta porterà luce nella nostra vita.

Immaginate una linea sottile, quasi invisibile. Separa l’ordinario dal meraviglioso, il dovere dall’amore, il finito dall’infinito: donare è lo slancio che consente di andare oltre, di volare verso la nostra piena realizzazione di esseri umani.