Fai brillare la tua luce e nulla ti potrà offuscare

Il successo sia personale che professionale non è mai solo un fatto di strategia, di scelte: è una questione di essenza, unica e irripetibile.

Ognuno di noi è inimitabile quando è autentico.

Il principale compito nella vita di ognuno è dare alla luce se stesso
—Erich Fromm

Lo psicologo americano Salomon Asch, negli anni cinquanta, fece uno studio — noto come esperimento Asch — attraverso cui mostrò come le persone possano arrivare a negare l’evidenza della loro esperienza reale per imitare gli altri.

L’imitazione è un comportamento sociale che conferisce sicurezza, permette di sentirsi uguali e quindi uniformati, protetti.

Il bambino impara le regole fondamentali della famiglia e della società duplicando i comportamenti degli adulti. Questo è un meccanismo psichico naturale per i piccoli e anche per gli adolescenti.

Fino ad un certo punto. Non oltre il tempo utile.

Nella nostra esistenza, crescendo, emerge — o dovrebbe emergere — prepotente la ricerca e l’affermazione di sé per non soffocare la propria autenticità e originalità.

La bellezza di un essere umano che brilla di luce propria è incomparabile.

Eppure molto spesso ci si colloca sulla scia di un modello che giudichiamo vincente e non facciamo altro che emularlo, replicare le sue scelte, strategie, addirittura usiamo lo stesso linguaggio, le stesse parole.

Con l’avvento dei social e quindi con una maggiore esposizione mediatica questo fenomeno è ancora più evidente proprio perché confrontabile.

Viene facile stare all’ombra di qualcuno, in questo modo pensiamo di replicare un percorso già testato e che, sbagliando, riteniamo oggettivo quindi infallibile. Ma non c’è modello, strategia, idea che non abbia una grande componente soggettiva.

Quando una persona ha successo, sia personale che professionale, non è mai solo un fatto di strategia, di scelte: è una questione di essenza, unica e irripetibile. Ognuno di noi è inimitabile quando è se stesso.

Diveniamo ridicoli quando vogliamo apparire ciò che non siamo
—Giacomo Leopardi

Nell’imitazione dell’altro offuschiamo la nostra unicità.

Il prezzo da pagare è troppo alto e non porta mai al risultato sperato anzi genera maggiore confusione nella percezione della nostra individualità. A volte siamo davvero affascinati da determinate persone che riteniamo maestri, mentori, esempi di vita e di attività; ci piacerebbe vivere un certo tipo di vita, guadagnare di più oppure essere riconosciuti, applauditi. In altri casi, le strade già tracciate si presentano come quelle meno faticose, che richiedono poco dispendio di energia in quanto è già tutto sotto i nostri occhi, pronto per essere replicato. Oppure ci sentiamo sempre inferiori e giudichiamo gli altri più bravi e più capaci.

Questo però ci impedisce una vera crescita personale, non ci evolviamo se non abbiamo piena coscienza di chi siamo, non lavoriamo sulla nostra strategia, non comprendiamo come ci relazioniamo — nel nostro modo unico — con gli altri e con il mondo. Corriamo il rischio di diventare ridicoli, di stancare e di declassare la nostra energia.

Sii vero al meglio che puoi. Questo è il tuo alto ideale. Se fai del tuo meglio, non puoi fare di più —J.P. Richter

Dovremmo essere consapevoli del nostro valore, dei talenti e potenzialità di cui disponiamo, comprendere quanto possiamo dare agli altri quando siamo autentici. Se rimaniamo nell’ombra di altri ci neghiamo la possibilità di espanderci, di crescere.

Sia in famiglia sia nell’ambiente di lavoro esprimiamo noi stessi con semplicità, lavoriamo sui nostri obiettivi con creatività trasformando ogni ispirazione in un’interpretazione personale. In questo modo s’innescano i grandi cambiamenti, evoluzioni, progressi.

La stessa crescita spirituale non può prescindere dalla connessione con ciò che siamo nel profondo abbandonando ogni emulazione degli altri.

La prima vera grande passione la dobbiamo provare verso noi stessi, riconoscere tutta la nostra irripetibile bellezza: solo così il genio, la forza creativa, l’intuizione troveranno la strada per esprimersi e donare al mondo il grande valore che portiamo in noi.