Ho insegnato a ridere

 

E dopo che Ho imparato a ridere?

“Rendi compiuto quello che senti dentro”. Questo è quello che mi sono detto il giorno in cui ho iniziato a scrivere il mio primo libro “Ho imparato a ridere” divenuto ormai oltre che un best seller, anche un long seller. 

Per far accadere nella nostra vita ciò che desideriamo dobbiamo ascoltare ciò che sentiamo in noi per poi agire. Iniziare a muovere i primi passi e alimentarli di entusiasmo e soprattutto amore.

Proteggi ciò che senti dentro dalle voci della mente e da chi ti disprezza.

Scrivere Ho imparato a ridere è stato per me un atto terapeutico, ho raccontato la storia di una parte della mia vita fatta di rinunce, di delusioni e di difficoltà.

Ma grazie a quegli avvenimenti ho potuto dare voce alla mia vocazione interiore. La mia ricerca della felicità mi ha fatto comprendere come la spiritualità possa aiutarci a dare un senso ad ogni avvenimento della nostra vita.

La spiritualità ci aiuta a cancellare dalla vita di ognuno il principio dell’infelicità ovvero non riconoscere chi siamo per davvero.

Ho deciso di aggiungere un ultimo capitolo al mio primo libro per raccontare cosa è successo dopo quegli avvenimenti spiacevoli raccontanti in quello che diverrà il penultimo ultimo capitolo. Per portare ovunque il messaggio che appartiene a ciascuno di noi, che la felicità è una scelta di consapevolezza, che non accade all’improvviso, ma per essere felici bisogna essere coraggiosi, temerari, fragili, sensibili e soprattutto amanti della vita.

 

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