I bambini sono il cuore del mondo, amiamoli e proteggiamoli

Le esperienze vissute da bambini sono la base della nostra vita futura: l’infanzia va amata e protetta, sempre.

Tre cose ci sono rimaste del Paradiso: le stelle, i fiori e i bambini
—Dante Alighieri

Le corse per nascondersi e restare in silenzio con il fiato corto dietro ad un muro o una siepe oppure rannicchiati sotto ad un tavolo: chi non ha mai giocato a nascondino? Il gusto del gelato o della merenda della nostra infanzia è rimasto nella memoria come uno dei ricordi più belli e veri. Il mare che pareva immenso e il cielo facile da raggiungere con un salto, fino a toccare le nuvole: bastava che due braccia forti e amorevoli ci prendessero in braccio per farci volare nell’aria.

È il “tempo bambino” che per il resto della vita rimarrà dentro di noi: diventerà ancora a cui aggrapparsi nelle tempeste adulte, il ricordo di una dimensione in cui tutto è magia nei momenti sereni.

Ho letto tempo fa una frase che il regista Dino Risi rilasciò in un’intervista, disse “che cosa fanno i bambini tutto il tempo? Fabbricano ricordi”.

Ricordi che poi accompagneranno la vita a venire. Ciò che viviamo da bambini è determinante per il nostro futuro. Non significa che non ci si trovi in difficoltà, che non si debbano affrontare problemi in famiglia ma ai bambini non deve mai mancare il sostegno, l’amore, il senso di essere protetti e valorizzati.

Per questo dobbiamo avere cura dei bambini. Sempre.

Sono il futuro dell’umanità ma anche il nostro presente da cui possiamo trarre il bello e il buono dell’esistenza.

Il 20 novembre del 1989 fu approvata dall’Onu La Carta dei diritti dell’infanzia, sono passati quasi 29 anni. Grazie ad essa, per la prima volta sono stati enunciati in forma coerente i diritti fondamentali da riconoscere e garantire a tutti i bambini e i ragazzi, maschi e femmine, provenienti da ogni parte del mondo. La Carta dei diritti dell’infanzia è stata costruita armonizzando le differenti esigenze culturali e giuridiche di ogni paese del pianeta.

Eppure sono ancora troppe le sofferenze e le prevaricazioni che i bambini subiscono e ognuno di noi, per quanto in suo potere, deve attivarsi per salvaguardare l’infanzia.

Non c’è a questo mondo grande scoperta o progresso che tenga finché ci sarà anche un solo bambino triste —Albert Einstein

Dobbiamo vedere i bambini per quello che sono: anime antiche, preziose, esseri umani straordinari che con la loro semplicità sanno vedere quello che spesso noi adulti non comprendiamo.

Genitori, educatori, insegnanti si pongano con grande rispetto verso l’infanzia, entrino in empatia con i bambini senza educarli secondo disegni precostituiti.

Il contatto fisico, l’abbraccio che difende e consola, il gioco, il divertimento, il non perdere il senso della gioia di vivere anche nella difficoltà della vita, sono importanti per una crescita sana non solo fisica ma anche mentale e spirituale.

Il grande Rodari — che con i bambini si metteva in atteggiamento di comprensione — scrive “vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?”

Impariamo davvero quando in noi c’è entusiasmo e passione e l’apprendimento è massimo quando ci divertiamo, quando siamo in una condizione di benessere. Non costrizioni ma insegnamenti veri, leali.

Penso a tutte quelle persone che vanno negli ospedali dai bambini ad alleviare la loro malattia portando momenti leggeri, il sorriso, la felicità di sentirsi sempre parte del mondo.

Immaginiamo un mondo senza bambini. Che società avremmo? Per chi costruiremo un futuro migliore? Chi ci riporterebbe alle cose buone e vere della vita?

Fermiamo ogni tanto la nostra corsa per stare con loro, per dedicare una giornata alla spensieratezza, per trascorrere tempo e quello che trascorriamo facciamo che sia di qualità massima.

Non amo molto che i bambini, le nuove generazioni, vengano etichettate, si parla tanto di Millennials: ci saranno anche aspetti che possono essere registrati, codificati ma ogni definizione rappresenta un limite, un confine. Non poniamo limiti o confini.

Diamo il meglio delle opportunità ma più di tutto diamo attenzione, presenza, creiamo per i nostri bambini buone abitudini felici che possano ritrovare poi in ogni momento della vita futura.

Preoccupiamoci di essere noi migliori per dare a loro quello che meritano.