I pensieri creano la realtà: non avere dubbi, sei l’artefice della tua vita

I buoni pensieri sono semi che, piantati nella terra fertile dell’immaginazione e della visualizzazione, generano azioni capaci di creare un’esistenza felice.

Ciò che pensiamo determina ciò che ci accade, quindi se vogliamo cambiare la nostra vita, dobbiamo allargare la nostra mente —Wayne Dyer

Esiste un’energia, in noi, a cui dovremmo dedicare costante attenzione: il pensiero.

Abbiamo l’idea che sia qualcosa di evanescente, inafferrabile e che non possa condizionare più di tanto la nostra vita.

Non è così.

Le nostre azioni, il nostro stato d’animo, la qualità della nostra vita derivano dai pensieri.

Nel mio libro “Essenze di felicità” ho voluto scrivere una sollecitazione, un invito: “segui ciò che senti, alimenta la tua energia vitale con buoni pensieri, pratica nuove abitudini felici permetti al meglio di accadere in qualsiasi istante della tua vita”.

I pensieri possono alimentare l’energia vitale? Senza alcun dubbio.

Possono fare molto di più.

La fisica quantistica ha risposto da tempo a questa domanda: l’energia genera la materia, il pensiero è energia, il pensiero genera realtà.

Che cosa significa?

I nostri pensieri producono vibrazioni energetiche che hanno una determinata frequenza. Tutta la realtà si traduce in vibrazioni: i pensieri emanano una forza energetica capace di agire sul quotidiano, di innestarsi nella realtà. Condizioneranno il nostro sentire, l’umore, le azioni che siamo disposti a compiere.

Se per esempio ci focalizziamo sul pensiero costante che a noi le cose vadano sempre male emaniamo una certa frequenza energetica che si assesterà su frequenze dello stesso tipo: la realtà ci darà ragione e sarà facile che le cose continuino ad andare male. Quando il pensiero si potenzia, si concentra sulla nostra capacità di cambiare, ci concediamo la possibilità di vincere; se poi lo sosteniamo con la visualizzazione e l’emozione, la vibrazione prodotta sarà di alto livello e richiamerà vibrazioni della stessa tipologia.

Il pensiero — con la sua potenza energetica di creare realtà — determina il nostro agire e, come sappiamo, dalle azioni nasce il destino.

Siamo formati dai nostri pensieri, noi diventiamo quello che pensiamo

—Buddha

Sul pensiero dobbiamo vigilare, sempre. Non permettiamo alla mente di tracciare il cammino, diventiamo noi i registi della nostra vita. Si tratta di disciplina, di creare buone abitudini felici, potenzianti.

Pensate che ogni giorno, nell’arco delle 24 ore, formuliamo circa 60.000 pensieri. Il conto è presto fatto: in un anno sono, più o meno, 21 milioni e 900.000. In dieci anni? 210 milioni di pensieri. Che età avete? Lascio a voi il calcolo di quanti pensieri abbiate formulato fino ad oggi.

E se il pensiero è energia, vi rendete conto di quanta potenza potremmo gestire? Di quanto bene potremmo fare alla nostra vita? Perché a volte diventiamo depotenzianti per noi stessi producendo pensieri tristi, pessimisti, pensieri di sfiducia e di paura?

Il pensiero disciplinato, indirizzato al meglio con la nostra forza di volontà, produce gioia ed entusiasmo, genera nell’organismo una chimica che spinge ad azioni costruttive, coraggiose.

Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia

—Giordano Bruno

Gli antichi dicevano “dimmi i tuoi pensieri e ti dirò il tuo destino”.

Stiamo pronti, discipliniamo i nostri pensieri. Cogliamo le sollecitazioni che ci inviano per migliorare la nostra vita. A volte entriamo in un circolo vizioso: i pensieri vanno in profondità a cercare conferme, pescano nel passato ricordi di situazioni che ci hanno visti tristi, abbattuti e iniziano a rafforzare questo tipo di energia. Blocchiamola subito. Scegliamo tutto ciò che migliora la nostra condizione. L’oriente ci insegna — e ho avuto modo di approfondire questi studi durante la mia permanenza in India — che anche le vibrazioni energetiche del cibo alimentano i nostri pensieri,

Le vibrazioni emesse da ogni cosa dipendono dalla componente energetica di base sottile o Guna.

Queste particelle di base sono tre e sono note come Sattva, Rajas e Tamas.

Rajas è l’eccesso energetico, Tamas l’inerzia, invece Sattva è equilibro, ciò che ci fa bene. Miriamo a portare i nostri pensieri nell’equilibrio positivo, volto al bene nostro e degli altri.

Tutto ci condiziona: l’ambiente in cui viviamo, le persone che frequentiamo, le ispirazioni di cui si nutrono i nostri occhi, la nostra mente. Regaliamoci sempre il meglio.

E non dimentichiamo mai che siamo noi gli artefici della nostra vita.

I buoni pensieri sono semi che, piantati nella terra fertile dell’immaginazione e della visualizzazione, generano azioni capaci di creare un’esistenza felice.

Il pensiero quando è intriso di fiducia è capace di vedere oltre, di sentire ciò che non è tangibile, di realizzare quello che viene definito impossibile.

Entriamo in connessione con la forza generatrice del pensiero che ha guidato gli uomini nel cammino inarrestabile verso l’amore e la felicità.