Il pettegolezzo nasconde la frustrazione: diffondi solo ciò che è vero, buono e utile

Diffondere pettegolezzi è un atto che nasconde frustrazione, a volte invidia o spasmodico bisogno di attenzioni. Non cadere in questa trappola. Parla solo di ciò che è vero, buono e utile.

Se avessi fatto tutto quello che mi attribuiscono, vi starei parlando da una provetta in un laboratorio di Harvard.
– Frank Sinatra

Negli atteggiamenti umani ci si dovrebbe sempre sforzare di trovare qualcosa di buono anche quando pare difficile farlo ma c’è un caso, un comportamento che di buono non ha proprio nulla: il pettegolezzo. Mi riferisco sia al gossip che riportano giornali, tv, social ma anche a  tutte quelle distorsioni personali della realtà che, una volta diffuse, recano solo danno. 

La verità oggettiva viene trasformata spesso secondo i proprio pensieri, aspettative, immaginazione e si cercano sostenitori. In molte occasioni – e sono le peggiori – il pettegolezzo porta in sé la triste volontà di nuocere a qualcuno o a qualcosa.

La gente vede, sente e parla. Purtroppo però vede male, sente poco e parla troppo.
– Roberto Benigni

C’è una storia che voglio raccontare perché ci illumina sul ragionamento che dovremmo tenere presente  prima di diffondere dicerie e pettegolezzi sugli altri o anche incoraggiare chi lo fa. 

Un giorno un uomo incontrò il suo Maestro egli disse che doveva raccontargli una cosa riguardo ad un allievo; ma il Maestro lo fermò dicendogli che prima di ascoltarlo gli avrebbe posto tre domande.

– Puoi giurarmi – domandò il Maestro – che quello che vuoi raccontarmi è l’assoluta verità?”

– No. 

– Quindi tu non sai se ciò che vuoi dirmi è vero. La seconda domanda è se quello che vorresti dirmi è buono?

– No. – Rispose l’altro.

– Quindi vorresti dirmi qualcosa di cattivo anche se non sei sicuro che sia vero. La terza domanda è se mi sarà utile sapere ciò che vorresti dirmi?

Non saprei. – Confessò l’uomo.

– Ma allora perché vuoi dirmi una cosa su un altro sapendo che almeno per metà sarà falsa, cattiva e inutile?

– Che bell’insegnamento possiamo cogliere da questo aneddoto.

Il pettegolezzo è l’oppio dell’oppresso.
– Erica Jong

La psicologia spiega il pettegolezzo come bisogno di attenzioni, di approvazione e a volte come modalità per riempire la noia. Sì, ci sono persone che per ingannare il tempo praticano il pettegolezzo tanto da farlo divenire un’abitudine, un argomento costante delle loro conversazioni. In altri casi è uno strumento per lenire l’invidia verso gli altri.

Guardiamoci da tutto questo. Evitiamo di essere pettegoli, maligni.

Fai solo ciò che è vero, buono e utile.

 

Continua la lettura con il prossimo articolo -> L’arte di coltivare relazioni nasce dal cuore

 

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