La bellezza è preludio alla felicità, contemplazione della meraviglia che vive in noi

Sviluppiamo la sensibilità e lo sguardo capaci di cogliere tutto il bello che ci circonda. Natura e Universo suonano una continua melodia, l’energia della bellezza ci deve rendere grati per ciò che i nostri occhi possono vedere e il cuore e la mente gustare.

La bellezza delle cose, più che l’utilità, v’innalzi l’anima a Dio
—Niccolò Tommaseo

La bellezza non si può spiegare eppure da sempre l’uomo la rincorre, la cerca e tenta di riprodurla nell’arte e nella vita.

Dovremmo domandarci, quando parliamo di bellezza, a che cosa ci riferiamo e se, al di là delle forme attraverso cui appare, ci sia un’essenza comune, un elemento intrinseco al concetto stesso di ciò che definiamo bello.

C’è una bellezza estetica che è cura di sé: le donne di ogni epoca e razza hanno dedicato attenzione al proprio modo di porsi e di apparire, alle vesti, al volto. Presentarsi al meglio è anche una forma di rispetto verso gli altri, non c’è dubbio. Questo tipo di bellezza ha avuto interpretazioni diverse nel corso dei secoli. Il canone del bello varia a seconda delle epoche storiche, delle situazioni sociali e culturali.

Pensiamo al concetto di bellezza nell’antica Grecia ben diverso da quello delle altre civiltà. Per i Greci un corpo è bello quando ogni sua parte ha una dimensione proporzionata alla figura intera. L’atleta è il soggetto preferito dagli scultori classici e diventa il modello per rappresentare anche la divinità. Nel Medioevo invece la bellezza fa paura, all’interno della società la religione la identifica come espressione delle tentazioni del Maligno. Dobbiamo arrivare al Rinascimento perché essa sia vista come segno del divino, infatti Agnolo Fiorenzuola scrive nel 1578 esprimendo un concetto comune dell’epoca che sarà poi il filo conduttore dell’espressione artistica «La bellezza è il dono più grande concesso da Dio all’umana creatura, poiché grazie alla bellezza eleviamo lo spirito alla contemplazione…».

Nel corso del tempo, e forse mai come in questi anni, in quest’epoca, abbiamo bisogno di bellezza.

L’umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più niente da fare al mondo. La scienza stessa non resisterebbe un minuto senza la bellezza —Fëdor Dostoevskij

La bellezza è via di elevazione dello spirito; mi colpisce quello che scrisse Stendhal: la bellezza come preludio della felicità. A quale bellezza allora si riferisce?

C’è l’incanto della Natura che sa davvero stupirci, sorprenderci, innestare in noi il senso del meraviglioso. Mi è capitato tante volte di rimanere davvero senza parole di fronte a certi paesaggi naturali ma anche immobile, esterrefatto, di fronte ad un cielo stellato o ad un tramonto che accende il mare.

Bellezza è anche il dono che facciamo di noi stessi agli altri, quello che racchiude la nostra interiorità forte dei suoi valori, della coerenza, dell’attenzione all’altro.

In un singolo gesto, in una mano tesa, in un sorriso c’è la bellezza profonda. Nelle tante persone che incontro nel mio lavoro e nelle loro storie m’incanta una bellezza infinita, vera, palpabile. Sulle strade che percorro ogni giorno, nei Paesi che visito, negli abbracci che ricevo scorrono fiumi di emozionante bellezza.

Dovremmo certo sviluppare la sensibilità e lo sguardo capaci di cogliere tutto il bello che c’è attorno a noi. Natura e Universo suonano una continua melodia che sta a noi cogliere e narrare.

Abbiamo innumerevoli fonti d’ispirazione da cui trarre quest’energia che dovrebbe renderci grati per ciò che i nostri occhi possono vedere e il cuore e la mente gustare. Se ci abituiamo a stare su questa lunghezza d’onda avviene in noi un cambiamento.
Troviamo il coraggio e la forza di reagire alle difficoltà, al dolore perché piano piano il senso di gratitudine per ciò che ci è stato donato si radica in noi, ci rende più forti. Come diceva Dostoevskij la bellezza ci salverà.

Come l’amore cresce dentro di te, così cresce la bellezza. Perché l’amore è la bellezza dell’anima. –Sant’Agostino

Il segreto della bellezza che ci portiamo dentro?

L’essenza dell’uomo che è forza incredibile, dolcezza dell’animo, raffinato sentimento di condivisione, amore incondizionato. Propaghiamo il bello non solo nella ricerca dell’estetica ma nell’interiorità e negli atteggiamenti: questo è in grado di cambiare noi stessi, la società, il mondo.

Diamoci il compito di ispirare gli altri a cogliere il senso profondo della vita, l’essenza che brilla di luce propria che è la Bellezza assoluta, nella sua forma più pura, più vera. Mi emozionano e spesso rileggo le parole di Anna Frank, racchiuse come un monito nel suo diario: “pensa a tutta la bellezza ancora intorno a te e sii felice”.