La buona musica eleva la mente, rasserena l’anima, fa intravedere l’infinito

La musica è l’arte di pensare, di raccontare la vita e le sue emozioni più profonde attraverso il suono, sono le parole del cuore che vibrano e ci richiamano alla nostra essenza.

La Musica è la vostra esperienza, i vostri pensieri, la vostra saggezza. Se non la vivete, non uscirà dai vostri strumenti —Charlie Parker

Un geroglifico dell’epoca egizia descrive il benessere e la gioia provati ascoltando musica; nella Bibbia, Davide curò la depressione dell’irascibile Saul suonando l’arpa.

Non c’è alcun dubbio sul potere curativo della musica e sul fatto che sia lecito parlare di musicoterapia. I neonati si calmano, gli ansiosi si rasserenano, le persone tristi si risollevano ascoltando delle buone melodie.

A volte penso che dovremmo avere l’obbligo di sentire musica.

Certo, non è tutta uguale.

C’è quella buona che ispira, sviluppa l’immaginazione, è il sottofondo ideale per dedicarsi alle proprie attività, aiuta nella meditazione oppure nell’esercizio fisico. Poi c’è musica che eccita, agita, porta squilibrio e non ci dona giovamento. La scelta è tra nuotare in un mare calmo, rilassante e di grande ispirazione oppure doversi tuffare tra le onde scatenate da uno tsunami.

La musica è basata sull’armonia tra Cielo e Terra, è la coincidenza tra il disordine e la chiarezza —Hermann Hesse

La musica crea armonia. Credo sia l’arte di pensare, di raccontare la vita e le sue emozioni più profonde attraverso il suono, sono le parole del cuore che vibrano e ci richiamano alla nostra essenza.

Amo molto ascoltarla e anche proporla nei miei seminari, mi piace vedere il senso di rilassamento e di gioia che riesce a portare; le persone si lasciano andare al ritmo ritrovando la connessione con se stessi e con l’ambiente circostante.

Mi sorprende come sette note e le loro innumerevoli combinazioni possano dar origine ad armonie profonde che trasmettono il senso d’infinito, di amore.

Vi sarà certo capitato di ascoltare una canzone che vi riporti a momenti del passato della vostra vita: questo perché la musica è anche uno dei grandi rievocatori della memoria.

Per questo ascoltare buone vibrazioni stimola la nostra parte migliore, quella creativa, attenta e sensibile.

Fate un bagno di musica una volta o due alla settimana per alcune stagioni, e scoprirete che fa all’anima quello che il bagno d’acqua fa al corpo
—Oliver Wendell Holmes

Dedicarsi all’ascolto di buone melodie è senza dubbio un’abitudine felice che eleva il nostro animo, ci sintonizza su frequenze di grande umanità, rasserena anima e mente.

Proviamo tutti delle emozioni: la musica ha anche il potere di trasmetterle nella loro universalità e inoltre permette di esprimere ciò che a volte è inesprimibile.

Ho un bellissimo ricordo legato alla musica, un momento che si ripeteva ogni domenica a casa mia: il mio babbo sceglieva con cura uno tra i tanti dischi e poi piano, come un gesto solenne, abbassava la puntina del giradischi.

Iniziava la musica.

La casa si riempiva di allegre sonorità, diventava una pista da ballo dove era bello lasciarsi andare, muoversi, danzare e vibrare insieme alle note.

Nel silenzio della mia mente, quando cerco l’assonanza perfetta con gli altri e con tutto ciò che mi circonda, spesso quella musica riprende a suonare o forse non ha mai smesso.