La certezza nell’incertezza? Il valore della persona che non si arrende e vive

In questi giorni incerti, c’è una grande certezza: il valore della persona che è capace di alzare le vibrazioni dell’anima e perpetuare la vita e la bellezza, sempre. Di trasformare un tempo che pare immobile in preziosa opportunità di crescita.

Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare.
– Papa Giovanni  XXIII

L’essere umano è incredibile. Sembra fragile ma, in realtà, è dotato di una grande flessibilità e adattabilità. Non solo. La natura profonda dell’uomo, la matrice che lo caratterizza e gli connota l’anima, è la speranza. L’uomo spera sempre, anche nel buio più totale non rinuncia ad immaginare un futuro migliore, una via d’uscita.

Non si arrende. Non è mai davvero sconfitto.

Purché lo voglia: perché la differenza sta tutta nelle decisioni che prendiamo, nelle scelte che sappiamo mettere in atto durante le difficoltà che affrontiamo.

Come in questi giorni di pandemia: il covid-19, il coronavirus, invisibile e subdolo, si è diffuso tra di noi ma questo non dovrebbe mai significare cedere alla paura, concedere la resa.

Io resto a casa non è solo un hashtag, è una scelta, un modo di essere presenti e concreti in questa situazione. 

Restiamo a casa per rispetto di tutti coloro che prestano la propria opera per fare fronte all’emergenza, restiamo a casa perché amiamo i nostri figli e i nostri genitori, perché vogliamo difendere gli amici e i conoscenti. 

Perché siamo parte dell’umanità.

In questi giorni incerti, c’è una grande certezza: il valore della persona che è capace di alzare le vibrazioni dell’anima e perpetuare la vita e la bellezza, sempre. Di trasformare un tempo che pare immobile in preziosa opportunità di crescita.

Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba che ci aspetta.
– Kahlil Gibran

Certo, dobbiamo vivere il presente che testimonia la nostra presenza qui e ora; questi giorni sono complicati e se dall’oggi inoltriamo lo sguardo nel futuro ci invade non solo ansia ma anche frustrazione e paura.

E la paura, la depressione come ci hanno detto anche  ricercatori del Mit (Massachusetts Institute of Technology) di Boston abbassano la soglia vibrazionale, ci portano a vivere su basse frequenze intaccando l’ecosistema interiore e psicologico, le nostre difese immunitarie. Come se emettessimo suoni disturbanti e distorti. 

Che cosa fare?

Abbi fede.

Qualunque sia il tuo credo, la tua religione, la filosofia di vita a cui t’ispiri. Abbi fede: nel tuo Dio, nella Madre Natura, nell’Energia della Vita che abita in noi. Alza le vibrazioni, accendi il campo magnetico che avvolge l’uomo e il pianeta con la preghiera, la meditazione, la forza del pensiero che mai si piega e mai si arrende ma semina, costruisce, attecchisce e poi germoglia: è questa la tua natura.

Guarda al passato dell’umanità: puoi vedere che cosa siamo stati in grado di superare e di affrontare;  se pensi alla storia italiana, attraverso guerre, difficoltà, epidemie, emergenze del territorio e della società siamo arrivati qui. Con tante problematiche ma anche con innumerevoli conquiste. 

Ci ha sostenuto la fede, l’energia e quella speranza immortale che vive in noi.  

La storia è il dono che ci permette di celebrare il futuro.

Non sapendo quando l’alba arriverà tengo aperta ogni porta.
– Emily Dickinson

Però stare a casa non è soccombere. Non è rischiare l’immobilità.

Che sia un tempo creativo: guarda quanto la rete, il web,  sta donando, quanti professionisti dedicano tempo, regalano risorse. Fai che siano giorni preziosi, in cui hai la possibilità di  rafforzare la tua spiritualità e diventare più forte. 

Spegni il cellulare, medita, prega, studia, dai il sostegno che puoi dare. Stare a casa è l’unica prevenzione concreta, è un’azione civile a sostegno di te stesso e degli altri ma non viverlo con abitudini depotenzianti e nuove dipendenze perché in quel caso sarà stato tempo sprecato.

Non ipotecare il futuro con negatività. 

Avremo certo un’economia da riassestare e tante situazioni da ricostruire ma saremo cambiati e – ne sono certo – in meglio. Sembra che ci sia una gara di solidarietà, ci sono medici, infermieri, volontari che, come guerrieri di luce, affrontano la quotidianità. Ci sono scienziati e ricercatori che stanno studiando un antidoto, ci sono guide spirituali che indicano la via.  E la via, credimi, è semplice: abbi fiducia, se non altro, nell’umanità che ti porti dentro, quella stessa umanità che non sa piangersi addosso ma che ha attraversato il tempo credendo in se stessa e figurandosi un domani migliore.

Resta a casa ma lascia aperte tutte le porte che offrono panorami di speranza e fede.

 

Continua la lettura con il prossimo articolo -> Dona sana e vibrante energia, stai lontano dai vampiri energetici

 

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