La conoscenza è vita con le ali

Non dovresti aver bisogno di mostrare il tuo sapere: la conoscenza è saggezza, il sapere è esperienza. C’è differenza tra conoscere e sapere e il sapere è aver messo in pratica ciò che si conosce per migliorare la vita propria e degli altri.

Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l’uomo le apprende. La conoscenza è vita con le ali.

– Khalil Gibran

La conoscenza è da sempre considerata una forma di potere e anche di libertà. Quando conosci hai gli strumenti per effettuare le scelte in modo autonomo senza essere pilotato da altri.

Eppure spesso rischiamo di diventare divoratori seriali di informazioni, teorie, dati senza che tutto questo si traduca in reale sapere. Ed il sapere è prima di tutto esperienza, sensibilità, vita che ha coscienza di se stessa.

Ogni tanto ricordo e racconto un aneddoto che mi è rimasto nella memoria.

Un giorno un filosofo si recò in visita da un famoso maestro zen e gli disse: 

Venerabile maestro sono giunto fino a qui  da un luogo molto lontano e sono venuto per approfondire la conoscenza e i dettami dello Zen”.
Il maestro sorrise e gli offrì una tazza di tè che il filosofo accettò di buon grado. Il saggio versava il tè nella tazza da una teiera. Ma anche quando la tazza fu colma non smise di versarlo e la bevanda traboccò. Il filosofo si stupì, disse al maestro di stare attento facendogli notare la situazione. Sorrise ancora il maestro e rispose: “questa tazza è come la tua mente, è troppo piena di opinioni, teorie, congetture per poter versare altro. Come posso spiegarti lo zen se prima non la svuoti?

La conoscenza è imparare qualcosa ogni giorno.La saggezza è lasciar andare qualcosa ogni giorno.

– Proverbio zen

Le nostre menti sono piene di sapere inutilizzato che spesso alimenta l’ego invece che l’intelletto. Dovremmo ogni tanto disimparare, svuotare la mente per poter avere quell’atteggiamento aperto, tipico delle persone che hanno voglia d’imparare e non smettono di apprendere.

Sappiamo tutti quanto sia triste incontrare persone farcite di opinioni, parole difficili: in realtà non comunicano nulla, non raggiungono l’interlocutore. 

Una grande caratteristica accomuna i migliori comunicatori: la semplicità. Sanno rendere semplici i concetti più difficili da spiegare. Basti pensare, per fare un esempio su tutti, ad Albert Einstein che fu un grande divulgatore di principi che sarebbero stati comprensibili solo agli addetti ai lavori.

Non dovresti aver bisogno di mostrare il tuo sapere: la conoscenza è saggezza, il sapere è esperienza. C’è differenza tra conoscere e sapere e il sapere è aver messo in pratica ciò che si conosce per migliorare la vita propria e degli altri. 

Non diventare mai troppo grande per non fare domande. Non diventare mai troppo sapiente per non conoscere qualcosa di nuovo.

 – Og Mandino

C’è un’ottima disciplina che ci permette di apprende: svuotare  la mente da tante teorie e conoscenze già note e aprirci al nuovo con umiltà.

Libera la mente sei vuoi davvero conoscere. Allontanati dalla frenesia di immagazzinare informazioni, fai silenzio e dona il tuo insegnamento. 

Il sapere più grande è quello condiviso nella quotidianità della vita con gli altri. 

Gustati allora un buon tè con il tuo maestro interiore, fai entrare in te le proprietà del tè, ascolta la musica del silenzio che alberga nella mente libera. Nella lettera ai Corinzi – conosciuta anche come Inno alla carità – leggiamo “E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.”

Già, a nulla vale anche la più sconfinata conoscenza, il più profondo sapere se poi non sappiamo donare agli altri, vivere e amare in una continua condivisione. 

 

Continua la lettura con il prossimo articolo -> Immenso il silenzio che ci apre alla trasformazione

 

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