Là dove sei tu abita la felicità

La felicità è un modo di essere, nasce da quelle scelte che migliorano non solo la nostra vita ma anche quella degli altri. Guardati allo specchio: ecco, dalla persona che vedi riflessa dipende la tua felicità.

Sono convinto che cerchiamo la felicità nel posti sbagliati ed abbiamo riposto le nostre speranze su persone o cose che non possono soddisfarci. Per quanto mi riguarda, sullo specchio sopra il lavandino ho scritto questa frase: ecco il viso della persona da cui dipende la tua felicità —John Powell

Come narra un antico proverbio tibetano cercare la felicità fuori da sé è come aspettare che sorga il sole in una grotta rivolta a nord.

Eppure quante volte giriamo in un lungo e in largo, passiamo da un’esperienza all’altra, viviamo tante e differenti relazioni alla ricerca di questa felicità. Pensiamo che stia nell’avere più denaro, più potere, forse in una casa grande, in una macchina nuova, nel vivere in campagna, o anzi, no, in città.

Guardati allo specchio: ecco, dalla persona che vedi riflessa dipende la tua felicità.

Che cosa ti rende allegro, entusiasta, pieno di gioia? Quali sono le persone che alzano la frequenza del tuo benessere?

La felicità è un modo di essere, nasce da quelle scelte che migliorano non solo la nostra vita ma anche quella degli altri. Dove sei tu abita la felicità.

Ho deciso di essere felice perché fa bene alla mia salute —Voltaire

La felicità è una continua, pervadente energia che appartiene a tutti.

Se ti alleni ad essere felice entri in un flusso che andrà sempre di più ad accrescersi e a propagarsi nel mondo.

Il nutrimento della felicità non è qualcosa che possa recare danno ad altre persone.

Non può essere opinabile, non è una teoria: fonda la sua essenza nell’essere.

Sai, non credere che ci sia un luogo o una proprietà che rendano felici: potresti vivere nel posto più bello del mondo, possedere ricchezze e potere ma la vera casa in cui trovare la gioia è dentro di te, è là dove tu sei consapevole della tua esistenza, di essere vivente tra i viventi, in un percorso di crescita che riguarda tutta l’umanità.

Immagina bambini di due anni che provengano dalle duecento nazioni del mondo parlando seimila differenti lingue dei popoli che abitano la Terra.

Che cosa pensi che farebbero?

Si divertirebbero, nessuno si chiuderebbe nei propri confini o si domanderebbe da dove arrivi il suo compagno di giochi, a che religione appartenga, a quanto ammontino i suoi beni.

Sarebbe un grande momento di gioia e di condivisione, una festa. Qualunque gioia trae forza dall’essere vissuta con gli altri.

La felicità non parla una lingua specifica, non sta da una parte piuttosto che dall’altra, non ha bandiere.

Questa volta lasciate che sia felice, non è successo nulla a nessuno, non sono da nessuna parte, succede solo che sono felice, fino all’ultimo profondo angolino del cuore —Pablo Neruda

A volte pensiamo che per essere felici serva un motivo, una ragione.

Ma non è così.

Impara a trovarla dentro di te questa sensazione di profondo benessere e lascia che si irradi nel tuo corpo, nei tuoi pensieri; essa è già dentro di noi, non dobbiamo soffocarla ma coltivarla giorno dopo giorno.

Fai che per te essere felice sia una condizione dell’anima, come respirare e amare.

E poi come diceva Madre Teresa la gioia è contagiosa, permetti che trabocchi dal tuo calice così da donarne a chi non ne ha.