La pace e la gioia dell’anima spazzano via risentimento e ostilità

Quando accettiamo chi siamo troviamo la pace: malessere e ostilità non possono radicarsi nell’animo sereno. La gioia e l’umorismo disinfettano la mente, spazzano via ogni risentimento, fanno nascere in noi una persona nuova.

Poiché troppa tristezza vi ha congelato il sangue, e la melanconia alimenta la follia, vi farà bene assistere a una recita per disporvi alla gioia e al buonumore che tengono lontani mille malanimi e allungano la vita
—Shakespeare, La bisbetica domata

Caterina è una giovane bella e ricca ma con un carattere insopportabile, astiosa e aggressiva; è conosciuta in tutta Padova come “Kate, la bisbetica”. Nessuno, nonostante la cospicua dote, la vuole accostare.

I suoi modi, gli atteggiamenti, il malanimo che la caratterizzano sono un ostacolo insormontabile. Ma non per Petrucchio, un gentiluomo di Verona in cerca di moglie, deciso a conquistare proprio l’insopportabile Caterina.

E lei si trasforma da amara e bisbetica in felice sposa quando scopre che il suo futuro marito la ama e vuole solo aiutarla, a differenza di tutti gli altri che la trattano in malo modo, senza provare ad esplorarne le profondità dell’animo.

Questa è la trama de La bisbetica domata, una della commedie più rappresentative di Shakespeare.

Dovremmo allora diventare tutti come Petrucchio per affrontare la negatività, il malanimo, l’astio che molte persone manifestano nella propria vita? Certo, dovremmo sempre accostarci agli altri vedendo il bello che portano in sé anche quando è nascosto.

Per molti l’atteggiamento astioso, aggressivo è una forma di difesa, una modalità attraverso cui esprimono la propria insoddisfazione. Spesso Il malessere nasce dalla non accettazione di sé, di quello che siamo o che facciamo. Nasce dal non rendersi conto di ciò che abbiamo sia in termini di risorse che di relazioni.

Quando accettiamo chi siamo troviamo la pace.

Questo non significa adagiarsi, anzi, ma ripartire con più consapevolezza verso il raggiungimento degli obiettivi. Ogni vera crescita parte da ciò che siamo realmente, dall’aver preso atto della nostra esistenza.

Non mettetemi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa più accorgersi di un tramonto. Chiudo gli occhi. Mi scosto di un passo. Sono altro, sono altrove —Alda Merini

Devo dire che l’atteggiamento di persone che hanno e manifestano un malessere interiore è sempre più diffuso negli ambienti di lavoro ma anche in famiglia. Come se ci fosse una sorta di predisposizione devastante a donare il peggio di sé invece che i valori e le qualità che ognuno di noi si porta dentro.

Inoltre un comportamento di questo tipo è controproducente perché espande e propaga energia negativa che inquina gli ambienti e i rapporti, crea attrito, rende tutto più complicato.

Se provi questi sentimenti e sensazioni la prima cosa che puoi e devi fare è analizzare e comprendere; non soffocare perché in questo modo potrà solo peggiorare; non dare la responsabilità agli altri perché — nonostante tutto quello che ci possa capitare e di cui non abbiamo certo colpa — siamo sempre noi a decidere come rispondere alla vita.

Datemi o Signore un’anima che non conosca i brontolamenti, i sospiri e i lamenti, e non permettete che io mi crucci per quella cosa invadente che si chiama io. Datemi, o Signore, il senso del ridicolo. Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri —Tommaso Moro

Se ci pensi è bello poter sempre amplificare l’energia positiva, intrisa di gratitudine verso ciò che la vita ci dona, verso tutto ciò che di gratuito riceviamo ogni giorno senza farci caso e dandolo spesso per scontato.

Come vuoi essere trattato? A nessuno piace confrontarsi con comportamenti ostili, aggressivi o essere avvolto da lamentele continue. Allora riconosci che gli altri siano parte di te e come te meritano il meglio.

Non solo, guarda i bambini e impara da loro, sempre aperti ad accogliere senza pregiudizi. Rivesti il ruolo di supporto per gli altri, per essere davvero anche tu un sostegno, parte attiva della vita su questo nostro Pianeta che ha bisogno di buona energia.

E da dove, più di tutto, ci può venire questa energia?

Dalla gioia. Dall’umorismo. L’umorismo come dice Mark Twain — e non solo lui — è quello che ci salva: “tutti i nostri risentimenti scivolano via, e al posto loro sorge uno spirito solare”, non solo, sorge in te una persona nuova.