La stima è il vero incentivo per donare il meglio di sé

Stimare significa attribuire un valore agli altri: sentirsi considerati, stimati migliora i rapporti, genera un’energia che ci spinge a dare il meglio di noi stessi.

La stima vale più che l’oro e l’argento —Salomone

In uno dei suoi romanzi più famosi, Ragione e sentimento, Jane Austen fa dire ad uno dei suoi personaggi “non ho mai saputo come si possa separare la stima dall’affetto” come a sottolineare che non sia possibile amare, instaurare un rapporto di coppia qualora l’amore non abbia come fondamento la stima.

Stimarsi, tra due persone che hanno scelto di condividere la vita, è fondamentale; è ciò che porta armonia e buona energia nell’equilibrio familiare. Quando stimiamo nostro marito, nostra moglie, ci predisponiamo a condividere le sue scelte e quando, per diverse posizioni di pensiero, non le condividiamo sappiamo di doverle rispettare. Perché ciò che scaturisce dallo stimare l’altro è prima di tutto il rispetto: per le sue opinioni, i suoi gusti, per quello che è come persona. Vale nei confronti dei nostri figli, di altri componenti della famiglia, dei colleghi.

Alla persona che stimiamo chiediamo consiglio quando siamo nel dubbio, sappiamo che se in qualcosa ha mancato ci sarà una ragione, un motivo. Non siamo subito pronti a condannare, inveire, cogliere la mancanza. Al contrario, proprio la considerazione che abbiamo dell’altra persona ci porta ad instaurare una buona comunicazione che si rivelerà provvidenziale nei momenti difficili, di crisi che inevitabilmente accadono nella vita.

Stimare significa attribuire un valore. Sentirsi considerati, stimati è un’energia che ci spinge a dare il meglio di noi stessi.

Certo, all’interno di una coppia sappiamo benissimo quanto si presentino innumerevoli motivi di conflitto e di discussione ma lo stimarsi a vicenda porta a cercare un punto d’incontro. La crisi non è mai duratura in questi casi e cede il passo all’importanza di una storia, di un passato della coppia in cui affondano le radici dell’amore. Quest’energia di bene e considerazione che nutriamo verso l’altro ci porta a riscoprire ogni giorno la passione che ci ha permesso di iniziare questa relazione e di viverla donando noi stessi.

Quando c’è la stima cambia il focus e allora non siamo più attenti alle mancanze, al tempo che non ci è stato dedicato, all’attenzione che secondo noi non abbiamo avuto. Ma il nostro sguardo è concentrato sull’impegno di chi amiamo per contribuire al benessere della famiglia, della coppia.

Esiste una cosa peggiore della morte e di qualsiasi sofferenza, la perdita della stima di sé —Sándor Márai

Stimare gli altri, sia in ambito personale sia professionale, significa stimare prima di tutto noi stessi. Non confondiamo la stima con l’emulazione, il totale annullamento nell’altro, non è questo. Anzi. L’alta considerazione che abbiamo verso noi stessi ci porta a provare lo stesso sentimento per gli altri. A nostra volta saremo stimati per le nostre azioni, il contributo che sapremo dare in ogni contesto, i valori a cui ci riferiremo.

L’energia della stima contribuisce al benessere fisico, materiale e spirituale: siamo persone migliori quando ci perdoniamo, quando riconosciamo che abbiamo fatto il meglio che potevamo fare. Portiamo positività nella casa e nell’ufficio quando partiamo dal presupposto che anche chi abbiamo di fronte lavora per il bene comune come facciamo noi.

La stima e la disistima sono gli incentivi più forti di ogni altro per un animo che abbia appreso a farne conto —J.Locke

Nei suoi studi dedicati alla pedagogia, Locke identifica proprio nella stima il segreto dell’arte di educare. Infondere nei nostri figli la convinzione di essere stimati e quindi valorizzati conferisce loro un grande potere di discernimento nelle scelte che si trovano inevitabilmente a fare, saranno portati a prendere la strada che permetterà loro di conservare questo valore di cui si sentono destinatari.

Stimare significa elargire un dono. Per questo siamo grati della stima che ci viene attribuita e cerchiamo sempre di meritarla, di essere all’altezza della fiducia degli altri.

Che cosa ci rende meritevoli? La coerenza di comportamento e di scelte e quindi la consapevolezza che non agiamo mai solo per noi, per interessi individuali ma che ogni gesto, presa di posizione, azione contribuiscono al progresso del genere umano a cui apparteniamo.