La vera generosità è donare ciò che sei, non ciò che hai

Donare è un modo per uscire dai confini dell’ego, per essere parte del mondo e della vita: tutto questo alimenta felicità e contentezza interiore, come un filo luminoso che attraversa la nostra esistenza e la rende unica, preziosa.

Coloro che portano il sole nella vita degli altri non possono tenerlo lontano da se stessi —James Matthew Barrie

Vorremmo tutti essere onesti, leali e pazienti, vorremmo tutti essere generosi: non è facile.

Non basta infatti donare denaro o altri oggetti materiali per sentirci ed essere generosi.

Senza dubbio, se le persone fossero più generose le une con le altre la società in cui viviamo sarebbe un posto migliore.

A volte, in realtà, temiamo di donare, abbiamo paura di perdere qualcosa, di essere defraudati delle nostre abilità e competenze, di una parte di noi, forse anche del nostro tempo quando, in realtà, non c’è tempo migliore che quello donato.

Voi date ben poco quando date dei vostri beni: è quando date voi stessi che date davvero —Khalil Gibran

In realtà è ricco solo colui che sa donare. Ricco dentro di sé. Ed è benestante chi sta bene con se stesso in profondità.

La generosità — il dono fatto con vero amore — ci fa stare bene, ci rende invulnerabili alla tristezza perché donare è un modo per uscire dai confini dell’ego, per essere parte del mondo e della vita: tutto questo alimenta felicità e contentezza interiore, come un filo luminoso che attraversa la nostra esistenza e la rende unica, preziosa.

Molte persone dicono di non poter dare agli altri perché loro stesse hanno molte mancanze e non possono permettersi di fare donazioni.

Come se la generosità fosse incentrata sui beni materiali.

Certo, quando se ne ha la possibilità e possiamo aiutare gli altri con il nostro denaro e con ciò che abbiamo è bene farlo ma non dimentichiamo mai che il vero dono è dono di se stessi, dono dell’essere e non dell’avere.

Bisogna dare con fede, non dare senza fede. Bisogna dare con magnanimità, bisogna dare con modestia, bisogna dare con rispetto, bisogna dare con simpatia —Taittiriya Upanishad

Una carezza, un gesto gentile, tempo dedicato all’ascolto con partecipazione, un sorriso, l’accoglienza: non è forse generosità pura questa?

Del resto, quello che siamo, i nostri talenti, a che cosa ci servono se li tratteniamo per noi?

Anche nel Vangelo è scritto “Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini”.

Fai risplendere la tua luce come il sole, abbi la forza e il coraggio di portare il tuo dono agli altri: in famiglia, nel lavoro, alle persone che incontri ogni giorno.

Ricorda che il profumo del fiore rimane anche nelle mani di chi l’ha donato.