L’arte dei piccoli passi, sostenuta da fiducia e pazienza, ci conduce alla meta

Solo la capacità di compiere un cammino progressivo ma costante porta al raggiungimento degli obiettivi. Fiducia e impegno quotidiano ci connettono con la forza misteriosa e sublime dell’Universo

Signore insegnami l’arte dei piccoli passi. Io non chiedo né miracoli né visioni, ma la forza per affrontare il quotidiano —Antoine de Saint-Exupéry

Antoine de Saint-Exupéry oltre ad essere autore de Il piccolo principe — uno dei libri più famosi al mondo — ha scritto una bellissima preghiera conosciuta come L’arte dei piccoli passi. Leggendola ho ritrovato la mia convinzione che solo la capacità di compiere un cammino progressivo ma costante possa condurci alla nostra meta.

Ogni successo, i tanti traguardi raggiunti, i desideri realizzati hanno avuto un inizio, un primo timido passo a cui sono seguiti altri passi, piccoli e costanti. È l’arte dei piccoli passi che — sostenuta da fiducia e pazienza — porta in sé il segreto di un percorso che giunge a destinazione.

Ricordo sempre alle persone che incontro quanto sia importante procedere a piccoli passi ogni giorno in modo progressivo verso la realizzazione di noi stessi.

Vorremmo raggiungere in breve tempo il successo; altre volte, desistiamo perché l’impresa è faticosa o non ci sentiamo all’altezza. In queste situazioni sforziamoci di vedere le cose da un’altra prospettiva.

La via si percorre passo dopo passo. Se un passo è intenso e perfetto, lo sarà anche quello successivo. Pensiamo a fare ogni passo in maniera perfetta, non alla via. Non chiediamo altro che il nostro pane quotidiano. E cioè: qui e ora, il nostro presente —Alejandro Jodorowsky

La quotidianità è un fattore determinante perché porta in sé la determinazione e la fiducia. Così procediamo e otteniamo risultati in ogni ambito della nostra vita, individuale o familiare, professionale e relazionale. Questo implica la volontà di non desistere e di concentrarsi su ogni passo compiuto che in sé è già perfetto e completo.

Il passo più difficile è il primo.

La partenza, il mettersi in moto, l’attivarsi. Il passo che ci porta fuori dai confini del mentale, dai limiti che ci suggeriscono di non fare ulteriori sforzi, dalle convenzioni sociali, dalle abitudini depotenzianti. Il passo che ci fa alzare dal divano, spegnere la tv, che ci porta fuori di casa per incamminarci verso i nostri veri obiettivi.

Compiere piccoli passi significa non rimanere in stallo.

Ci sono accadimenti dolorosi nella nostra vita, fallimenti pesanti: s’impone una scelta. Possiamo restare impantanati nell’esperienza vissuta e permettere alla paura di immobilizzarci oppure iniziare con piccoli passi la ripresa, una nuova strada da percorrere. Questa scelta ci permette di creare e respirare energia buona, sperimentare la fiducia in noi stessi e nella nostra capacità di raggiungere ciò che ci siamo prefissi.

L’arte dei piccoli passi porta in sé un’altra caratteristica profonda, l’arrendevolezza, la resa verso quella forza sublime e misteriosa che anima l’intero Universo. Significa affidarsi, fare del nostro meglio e poi lasciar andare, certi che arriveremo là dove dobbiamo giungere.

Il cammino non riguarda però solo noi stessi, esso si sublima nell’unione con gli altri.

Innegabile il bisogno che sentiamo di avere vicine le altre persone, il senso di appartenenza — non solo riguardo alla nostra famiglia ma all’intero genere umano — ci rende saldi e forti.

In un ambito come quello professionale scattano di frequente le competizioni, le sfide, quando invece basterebbe recuperare il senso dell’obiettivo comune e la certezza che l’arte dei piccoli passi ci permetterà di conquistare un traguardo molto più soddisfacente.

Quando il procedere è cadenzato, progressivo e inesorabile, riconosciamo il nostro ritmo e siamo predisposti a rispettare quello degli altri. La fretta ha causato danni incredibili e il più delle volte porta all’errore.

L’arte dei piccoli passi coltiva in noi la certezza che raggiungeremo la meta.

Vi consiglio di leggere la preghiera di Saint-Exupéry, di tenerla con voi e ogni tanto rileggerla. Ma vi vorrei invitare anche a vedere in ogni passo che compiamo la bellezza di un momento unico e irripetibile: la forza del nostro presente e di tutto il buono che nel qui e ora sapremo donare.