Lascia gli ormeggi del passato e spiegale vele verso nuove opportunità

Quando rimaniamo ancorati al passato perdiamo la modalità vincente che sa creare il futuro. Lasciamoci conquistare dalle innumerevoli possibilità che il tempo e la vita ci donano.

Il tempo è più prezioso del denaro. Puoi fare più denaro, ma non puoi avere più tempo —Jim Rohn

Prova a immaginare di camminare con la testa girata all’indietro: il tuo corpo, i piedi ti portano avanti perché fermi non si può stare; passano giorni e notti, scorrono le stagioni ma ti ostini a procedere in questo modo: il collo, il volto e gli occhi rivolti alle spalle senza avere una chiara percezione di ciò che invece si presenta di fronte, nel cammino della vita che si evolve.

Che cosa ti succederà oltre ad un terribile torcicollo?

Potresti sbagliare strada, sbattere contro un palo, procurarti vertigini e in modo particolare perderti tutto ciò che intanto avviene davanti a te.

È quello che accade alle persone che vivono nel passato, ancorate a ciò che hanno perso; sempre ad arrovellarsi sui torti subiti, su quanto può esser stato loro sottratto.

Questo è vivere in retromarcia la quotidianità.

Inoltre si perde la risorsa più importante: il tempo. A differenza del denaro non può esser recuperato. Ezra Pound diceva che “si può vivere meglio con pochi soldi ma tanto tempo libero che con tantissimi soldi e poco tempo”.

Se sei ancora attaccato ad un vecchio sogno di ieri, e continui a mettere dei fiori sulla sua tomba ad ogni momento, non puoi piantare i semi per un nuovo sogno che possa crescere oggi —Joyce Chapman

Quando non ti concentri sulle opportunità del presente stai compromettendo il futuro perché non lavori per porre solide basi, per creare la tua vita ma continui ad indagare ciò che hai perso e non ritornerà. Tutto questo non significa che il passato debba esser dimenticato.

Il vissuto conserva in sé una ricchezza incredibile quando siamo in grado di apprendere dalle esperienze, quando guardiamo con consapevolezza, pace e fiducia alle tappe della nostra vita passata. Per tutto c’è un senso, una spiegazione anche per gli episodi più dolorosi, per quei momenti a cui non avremmo creduto di poter sopravvivere.

Miglioriamo quando facciamo tesoro di ogni esperienza.

Ma se non riusciamo a lasciare gli ormeggi del passato, se continuiamo a rimuginare con rancore e spesso con la devastante energia della rabbia, sarà molto difficile veder salpare la nostra nave verso le opportunità del futuro.

Perdiamo la modalità vincente, il winning mode che ci sprona a dare il meglio ogni giorno e quindi ad ottenere risultati, a raggiungere gli obiettivi personali e professionali che desideriamo.

Lasciati conquistare dalla forza del presente, da tutto quello che puoi ottenere e donare da ora, guarda al futuro che si apre come un orizzonte da esplorare davanti a te.

La vecchiaia comincia nel momento in cui il tuo attaccamento al passato supera la tua eccitazione per il futuro —Alan Parisse

Che cosa puoi fare? Concentrarti sul tuo presente, su chi sei ora e su come ti senti. Non tanto su ciò che hai ma sulla tua preziosa interiorità, sul carattere che hai forgiato, sulle buone abitudini che potenziano le tue giornate e diventano, un passo dopo l’altro, le solide basi del domani. Guarda quanto hai appreso, considera la saggezza che solo i giorni passati hanno potuto alimentare.

A volte mi soffermo su questo pensiero: il passato va custodito come un dono di valore ma non può superare la meraviglia che dovremmo provare quando pensiamo al futuro, a quanto possiamo ancora realizzare, alle inimmaginabili strade pronte ad aprirsi davanti a noi.

Viene il momento in cui devi mollare gli ormeggi e salpare verso la tua esistenza che ti attende. Ti posso dire, una volta partito, stai certo: il vento soffierà a tuo favore.