Le genetica ci rende infelici? Ma l’Happygenetica ci ridona felicità

Il nostro patrimonio genetico, dice la scienza, può renderci persone predisposte all’infelicità. Invece, le pratiche di felicità dell’Happygenetica ci possono ridare profonda gioia di vivere. 

La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia.
Mahatma Gandhi

Possiamo nascere geneticamente infelici: lo sapete? Sì, è così. La conferma viene da una ricerca scientifica pubblicata su Review of General Psychology. Secondo questo studio, il 50% della nostra felicità è determinata dai geni, l’altro 50% è invece destinato e predisposto all’infelicità. 

La prendiamo come una buona o una cattiva notizia? A mio avviso, buona perché sempre secondo la ricerca il 40% della nostra felicità è determinata dalle nostre attività intenzionali. 

La felicità è un percorso, non una destinazione.
Madre Teresa di Calcutta

Ciascuno di noi, attraverso le pratiche di felicità, può generare per sé e per gli altri una vita appagante, gioiosa e felice. Nonostante le difficoltà. La felicità non è assenza di problematiche, neppure assenza di dolore: è un modo diverso di affrontare la vita, significa aver colto il senso dell’esistenza ed essere grati di essere qui, ora e di avere immense opportunità. 

La felicità è interiore, non esteriore; infatti non dipende da ciò che abbiamo, ma da ciò che siamo.
Henry van Dyke

Ma dove si apprendono le pratiche della felicità? A quale Università bisogna iscriversi? Non c’è bisogno di iscriversi da nessuna parte, se non alla scuola della consapevolezza che ognuno di noi può praticare ogni giorno.  Se seguirai le pratiche dell’Happygenetica sappi che potrai influenzare la nostra epigenetica agendo sul corpo, sulla mente e sulle emozioni. Allora è vero: la felicità è una nostra scelta di consapevolezza, lo potrai sperimentare su di te, ogni giorno. 

 

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