L’empatia è il dono che ci rende umani

La vera empatia è vedere noi stessi negli altri, comprendere di essere rami dello stesso albero, capaci di trovare nel reciproco sostegno la forza di superare le difficoltà.

Credo che l’empatia sia la qualità più essenziale di una civiltà —Roger Ebert

Si fa un gran parlare di empatia: ma che cosa significa davvero?

Possibile che si esaurisca solo nell’essere comprensivi e compassionevoli gli uni nei confronti degli altri?

Senza dubbio.

Ma è qualcosa di più che merita di essere approfondito.

Le neuroscienze affermano che ogni essere umano ha già questa “capacità” nel proprio patrimonio genetico. E pare che non riguardi solo gli uomini ma anche gli animali.

L’empatia è connaturata alla nostra essenza, è una dote, un potere che ci portiamo dentro.

Dobbiamo agli studi del professor Giacomo Rizzolatti e del suo team, dell’Università di Parma, la scoperta degli ormai famosi neuroni a specchio, considerata una delle più grandi rivoluzioni scientifiche del secolo scorso e, in effetti, sembra svelare il segreto di tutte quelle capacità tipiche dell’uomo come intuire le emozioni altrui e imparare guardando. Non solo, trova spiegazione l’attitudine dell’essere umano di sentire, di porsi in relazione agli altri.

Per amare concretamente il prossimo non basta volerlo ma sono necessari un ascolto attento e lo spegnimento di ogni pregiudizio: solo così impariamo a praticare l’empatia cioè a metterci nei panni dell’altro conoscendo i suoi bisogni, cosa lo fa soffrire, cosa lo fa vivere —Padre Enzo Bianchi

Empatia è un termine che amo per il suo significato: la parola deriva dal greco en-pathos che letteralmente vuol dire sentire dentro. Essere empatici quindi significa sintonizzarsi in modo profondo con gli stati d’animo e le emozioni altrui fino a percepirle come se fossero nostre.

Se ci pensiamo è alla base di ogni rapporto: la madre percepisce i bisogni e lo stato d’animo dei suoi figli, l’insegnante l’interesse o meno dei suoi allievi e anche dei nostri clienti dovremmo essere in grado di percepire le vere necessità i bisogni, i desideri.

Vuol dire essere in sintonia, connessi ma io credo che la vera empatia sia vedere noi stessi negli altri, comprendere di essere rami dello stesso albero, capaci di trovare nel reciproco sostegno la forza per superare le difficoltà.

Il grande dono di noi esseri umani è che abbiamo il potere dell’empatia, tutti noi possiamo percepire un misterioso legame che ci unisce —Meryl Streep

Guardare chi ci sta di fronte è guardare la nostra immagine in uno specchio.

Eppure ci sono persone che sono carenti di questa capacità, di questa forza interiore, o meglio, direi che non solo non la esercitano ma anzi la soffocano.

Penso agli ultimi casi di cronaca a cui abbiamo dovuto assistere nel nostro Paese: politici o presunti tali hanno lasciato in balia del mare e necessità basilari uomini, donne e bambini. Non si sono fatti scrupolo e non hanno pensato a quello che condividiamo con quelle persone, all’essere uomini e donne sullo stesso Pianeta Terra.

Così muore la parte più bella dell’uomo, la solidarietà, senza la quale mi chiedo che cosa resti, che cosa ci possa rappresentare.

Chi manca di empatia è prigioniero dell’ego,vive nell’illusione che esistano esperienze individuali; viene meno il rispetto verso se stessi, la dignità e la vita.

Gli altri invece sono sempre estensione di noi: solo comprendendo questa verità meritiamo il privilegio di essere definiti umani.