L’isola felice che vai cercando è in te, non altrove

Le emozioni permeano la nostra vita e tu devi essere il capitano della tua nave, altrimenti sarai sempre in balia degli eventi. Sei tu a determinare la rotta e la più saggia, credimi, va verso il cuore.

Non occorre cercare la verità in qualche altro luogo. Cerca nell’uomo stesso, egli è la cosa più bella. Ciò che non è nell’uomo, non potrà esserci al di fuori. Ciò che si vede all’esterno è solamente un riflesso di ciò che è realmente in lui —Sathya Sai Baba

Tanti anni fa mi trovavo a Whitefield, vicino a Bangalore, nello stato del Karnataka, in India.

Attendevo con un gruppo di italiani, sotto il sole cocente, che uscisse il mio Maestro Sathya Sai Baba. Ero in mezzo a migliaia di persone, una folla immensa. Ancora frastornato dall’impatto con un paese dove tutto è estremo e, nello stesso tempo, profondo.

Quando il Maestro uscì tutti si misero a urlare “Interview Baba, please interview”: chiedevano un colloquio con lui.

Il mio gruppo fu l’unico a rimanere in piedi, anch’io mi unii alla richiesta e inizia a ripetere mentalmente, dentro di me: “Baba, please interview”.

Nonostante ci fosse un oceano di persone lui venne verso di noi, anzi, venne proprio verso di me. Mi guardò dritto negli occhi come solo lui sapeva fare e disse “No interview ma innerview”.

Il messaggio era chiaro: non cercare fuori di te, cerca dentro di te.

Il Maestro intendeva che ciò di cui abbiamo davvero bisogno è l’introspezione.

Ma io lo compresi molti anni dopo.

Cerca bene in te stesso ciò che vuoi essere, poiché sei tutto. La storia del mondo intero sonnecchia in ognuno di noi —Rumi

Posso dire che quella giornata, quel momento prezioso nel fiume inarrestabile del tempo, determinò il mio risveglio rispetto alla percezione che avevo del mondo. Compresi — dopo varie esperienze di vita — che ciò che conta è sapersi guardare dentro anche quando richiede molto coraggio.

A volte non ci rendiamo neppure conto quanto sia importante rivolgere lo sguardo in noi stessi, ascoltare il nostro sentire.

La società in cui viviamo oggi ci porta invece ad essere sempre fuori, a cercare in tutto quello che sembra attraente il nostro appagamento, la felicità. Siamo spesso disorientati lontani da quella che si chiama la consapevolezza enterocettiva.

L’ enterocezione è addirittura definita l’ottavo senso e si identifica nella capacità di comprendere quello che avviene dentro di noi. L’enterocezione ci permette di provare molte sensazioni importanti che riguardano sia gli stati corporei sia quelli emotivi consentendoci di percepire e riconoscere le nostre emozioni.

Se riesci a sentire le tue emozioni, non sei lontano dal corpo interiore radioso che sta sotto. Se invece resti prevalentemente nella tua testa, la distanza è di gran lunga maggiore, e hai bisogno di portare consapevolezza nel corpo emotivo prima di poter raggiungere il corpo interiore —Eckhart Tolle

Quel giorno a Whitefield per me è cambiata la direzione.

So per certo che guardarci dentro non solo ci restituisce la vera consapevolezza ma ci libera dai condizionamenti, ci affranca dalla schiavitù degli accadimenti.

L’isola felice che vai cercando è dentro di te.

Non c’è alcun dubbio: le emozioni permeano la nostra vita ma tu devi essere il capitano della tua nave, altrimenti sarai sempre in balia degli eventi. Sei tu a determinare la rotta e la più saggia, credimi, va verso il cuore.