Nella semplicità si manifesta la vera grandezza, nell’atomo vibra l’universo

La semplicità volontaria, il consapevole ritorno all’essenziale: è il concetto di downshifting, riprendersi le cose importanti della vita, ciò che ci rende felici.

La semplicità è l’essenza dell’universalità. —Gandhi

La scienza ci insegna che ciò che noi vediamo nell’Universo, le leggi fisiche e chimiche che reggono il mondo reale hanno sempre una corrispondenza nel piccolo: l’atomo riproduce la galassia.

Come se nel piccolo potesse racchiudersi l’universale, in un semplice gesto un grande significato. Gandhi sostenne più volte che solo in ciò che è semplice si racchiudono i principi universali, si conserva la vera grandezza. Così fece nella sua vita improntata a valori di essenzialità, di non violenza, di realizzazione della pace.

C’è un termine molto importante che esprime un concetto profondo: downshifting. Lo traduciamo come semplicità volontaria, impostare la propria esistenza sulla base di una consapevole semplificazione.

Più che mai oggi ci dovrebbe far riflettere.

Sembra che tutto segua il ritmo della postalizzazione quotidiana delle foto di Instagram o degli storytelling che propaghiamo attraverso gli altri social. Sono strumenti e tecnologie utili, forme di comunicazione che ci tengono in contatto e permettono nuove connessioni culturali e commerciali. Ma la vita non si dipana solo sui social.

La vita è quella che viviamo. Ogni giorno. Quella che creiamo con i nostri pensieri, con le azioni e le abitudini felici, basata sui valori in cui crediamo.

Penso in modo particolare ai giovani che trascorrono molto tempo in compagnia del loro smartphone a pubblicare e a leggere notizie, foto, pensieri. Non voglio demonizzare la dimensione digitale, io stesso la utilizzo e mi affascinano gli sviluppi tecnologici ma rimaniamo ancorati a ciò che è vero, essenziale, semplice.

Che cosa ti emoziona davvero?

Prova a pensarci. Ti emoziona ciò che parla alla tua parte più profonda, ciò che arriva attraverso una parola detta con semplicità, un sentimento vero, autentico e ripulito di ogni filtro.

Non facciamo l’errore di confondere ciò che è semplice con la povertà mentale o la mediocrità. Semplicità è sinonimo di intelligenza e anche di buon gusto.

I maestri d’arte insegnano agli allievi a togliere il superfluo, la scrittura che funziona è quella senza orpelli e sovrastrutture, la verità che ci sorprende è quella immediata, naturale ma mai banale.

La gente dice io voglio la pace. Togli l’io (ego) e il voglio (desiderio) rimane la pace. —Sathya Sai Baba

Downshifting traduce il gesto di ridimensionare, ridurre, ritornare all’essenza. Pensiamo a quanto siamo sommersi da oggetti, da desideri, dal volere ad ogni costo. Il desiderio in sé è ciò che ci anima, ci spinge a migliorare ma c’è anche un desiderio che diventa brama e allora non è più salutare per noi.

C’è chi non riesce a darsi pace fino a quanto non ha conquistato o acquistato ciò che vuole diventando facile preda di stress e frustrazione. La soddisfazione di un desiderio agisce a livello dopaminico, siamo quindi sollecitati ad avere sempre di più ma l’appagamento si allontana. Perché? Perché non lo troveremo mai nell’accumulo di oggetti, in conquiste personali.

La vera conquista è raggiungere la nostra essenza, costruire una vita felice in cui possiamo essere noi stessi.

Sono le cose semplici della vita che la rendono importante, le dolci fondamentali cose come l’amore e il rispetto, il lavoro e il riposo e vivere a stretto contatto con la natura. —Laura Ingalls Wilder

Chiediti come puoi riportare semplicità nella tua vita.

Abbiamo bisogno di ritrovare un ritmo più a misura dell’essere umano, di andare in profondità nelle relazioni, nel lavoro, nelle diverse situazioni che viviamo. Se riuscissimo a ristabilire che cosa davvero sia importante per stare bene avremmo ritrovato quella stabilità che tanto andiamo cercando altrove ma che alla fine ci porta ansia e stress. Il dono, l’energia che scaturirà da questo atteggiamento ci porterà a vivere la nostra vera esistenza non quella a cui ci adattiamo, in una corsa frenetica, per compiacere gli altri, la società.

C’è una domanda che ti può aiutare quando hai dubbi, quando vuoi compiere il tuo downshifting e rimanere nell’essenza. Davanti a certi desideri, al rincorrere effimeri successi, oggetti, traguardi esteriori domandati: è necessario?

È necessario per la mia crescita, per la vita che voglio per me e per chi amo?

La risposta sarà la strada.