Solo chi si rinnova coglie l’essenza della vita

Noi esseri umani fatichiamo a liberarci dei nostri gusci confortevoli, delle mentalità che abbiamo coltivato per così tanto tempo. Nel mutamento ha in realtà origine la consapevolezza. Solo evolvendosi l’uomo realizza la sua grandezza.

Voglio lasciarmi andare, voglio farmi catturare, rinunciare ai miei punti di riferimento, sgusciar fuori dalla persona che sono, abbandonarmi tutto alle spalle, come un serpente che si libera della sua vecchia pelle
—Khaled Hosseini

Gli animali rinnovano la pelle, il pelo, la corazza e le piume: si chiama muta e in genere siamo portati a pensare ai rettili che mostrano questo fenomeno in maniera eclatante.

In realtà tutti gli animali mutano.

Mi stupisce molto per esempio questo aspetto che riguarda i crostacei e gli insetti con una corazza esterna: con il tempo, la loro corazza rigida non è in grado di estendersi, di seguire la crescita e quindi viene abbandonata e sostituita da una nuova. Il processo si ripete più volte nel corso della vita di questi animali.

Se rimanessero ancorati alla vecchia corazza, se non volessero liberarsene morirebbero rimanendone imprigionati.

E noi siamo pronti a lasciare la nostra vecchia corazza o facciamo mille resistenze pur di non mutare stato, di non cambiare?

Il rinnovamento fa parte della vita, senza di esso la natura perirebbe, non esisterebbe neppure il ciclo delle stagioni.

La filosofia fin dall’antichità ci ha detto che nulla si disperde mai e la vita per perpetuarsi ha bisogno di mutare in continuazione; quella che noi chiamiamo morte è una trasformazione, l’assunzione di forme diverse in un processo inarrestabile.

Eppure noi esseri umani fatichiamo a liberarci dei nostri gusci confortevoli, delle mentalità coltivate per così tanto tempo da impedirci di assumere nuove responsabilità.

Nel mutamento ha in realtà origine la consapevolezza. Solo evolvendosi l’uomo realizza la sua grandezza.

Darwin diceva che non è la specie più forte a sopravvivere, e nemmeno quella più intelligente ma la specie che risponde meglio al cambiamento.

Esistere è cambiare, cambiare è maturare, maturare è continuare a creare se stessi senza fine —Henri Bergson

Rinnovarsi significa portare energia positiva nella propria vita, migliorare i rapporti, essere soddisfatti di se stessi.

A.M.I. ciò che stai facendo?

Presta attenzione alle lettere del verbo A.M.I., ne ho fatto un acronimo.

A come Ambizione.

M come Motivazione.

I come ispirazione.

E ora ti domando: ami quello che fai e ti muovi con la giusta ambizione che è valorizzazione di ciò che sei? Stai seguendo nel tuo percorso una buona, positiva e giusta ispirazione?

Rifletti su questa domanda e sulla tua risposta, portala nella realtà quotidiana e individua con onestà in quale ambito tu abbia tanto bisogno di rinnovamento.

La farfalla non vuole restare chiusa nel guscio, in una forma che non le rende giustizia e l’aquila accetta come naturale cambiare piumaggio e artigli.

Tutto questo è nell’ordine delle cose, nell’evoluzione della vita che mutando rinnova e conserva se stessa. Sperimentare il rinnovamento è necessario, ti garantisco che chi è disposto a cambiare avrà poi una percezione più vera e profonda della propria esistenza. Non solo: potrà affermare con certezza di amarsi, di valorizzarsi.

Tutto attorno a noi cambia in continuazione.

Resistere equivale a chiudersi, ad arrestare il processo che riguarda ogni essere umano sul pianeta Terra: divenire il meglio che possiamo, realizzare in modo pieno e completo ciò a cui siamo destinati, amare ed essere amati.