Stimolare il desiderio di agire bene è il miglior suggerimento

Non dobbiamo temere né di chiedere né di dispensare consigli e suggerimenti ma il vero suggerimento è quello che ci esorta a seguire la via dei valori, dell’etica, dell’essere presenti a noi stessi e ai bisogni degli altri.

I migliori consiglieri, aiutanti ed amici non sono quelli che ci dicono come agire in certi casi specifici ma quelli che ci danno, tirandolo fuori da sé, l’ardente spirito e desiderio di agire bene lasciandoci scoprire qual sia il nostro dovere —Phillips Brooks

La differenza tra consiglio e suggerimento non è facile da spiegare, infatti i due termini vengono spesso usati come sinonimi.

Eppure si differenziano per un aspetto molto importante: quando consigliamo, indichiamo con precisione una via da seguire tra due o più possibili, abbiamo già ben individuato da che parte sia la giusta azione; il suggerimento invece è un’ispirazione, un far riflettere, gettando luce su strumenti, strade, interpretazioni senza mai forzare la mano.

Il consiglio ci condiziona di più rispetto ad un suggerimento, teniamone conto sia quando siamo dalla parte di chi riceve sia quando dispensiamo le nostre idee e punti di vista.

Un buon suggerimento ha un grande valore perché — quando è dato da una persona saggia — ci fa riflettere, pensare e ci può portare anche a modificare qualche aspetto del nostro carattere, a prendere una decisione piuttosto che un’altra.

Io ne ho ricevuti tanti suggerimenti e consigli, sono grato di ogni parola che mi è stata donata a fin di bene perché penso che il vero suggerimento sia quello che ci esorta a seguire la via dei valori, dell’etica, dell’essere presenti a noi stessi e ai bisogni degli altri.

ll miglior insegnante è colui che suggerisce piuttosto che dogmatizzare, e ispira nel suo ascoltatore il desiderio di insegnare a se stesso
—Edward Bulwer-Lytton

Ognuno di noi può elargire buoni suggerimenti o consigli.

Certo, dare consigli è una grande responsabilità ma non neghiamo un suggerimento, un’ispirazione a chi abbia il desiderio di chiederlo proprio a noi.

Penso che dare suggerimenti, ben calibrati e pensati, sulla base dell’esperienza e della sincerità sia un dono che facciamo agli altri.

Prendiamoci quindi la responsabilità di essere d’aiuto, d’ispirare non solo a parole ma con il nostro agire e la nostra stessa vita. Possiamo suggerire ciò che conosciamo, che abbiamo vissuto o ciò che vediamo come scelta migliore per le persone che amiamo.

Uno dei suggerimenti più preziosi sta nella capacità di portare una persona ad osservare la sua situazione da un diverso punto di vista e a cogliere — pur in un momento doloroso o difficile — una visione nuova.

Così come trovo meraviglioso quando ispirare è infondere nell’altro la fiducia in se stesso, la capacità di potersi gestire in modo autonomo.

Nessuno è tanto perfetto da non aver bisogno qualche volta di ammonimenti o consigli. Ed è uno sciocco senza rimedio colui che non li ascolta
—Baltasar Gracián y Morales

Molte persone non hanno l’umiltà di chiedere consigli o suggerimenti agli altri.

In alcuni momenti della mia vita mi è sembrato normale rivolgermi a chi potesse aiutarmi a vedere con più lucidità quello che stavo vivendo e ispirarmi nuove scelte.

Alcuni non chiedono per vergogna, per non esporsi, perché il chiedere consiglio può essere inteso come segno di debolezza. Nulla di più sbagliato: è segno di umiltà e intelligenza il comprendere che gli altri possano aprirci ampie e differenti visioni della nostra stessa vita.

Restare chiusi nella scatola del mentale non ci aiuta ma ci limita.

Io ho un rituale, ogni 15 giorni vado in libreria, varco la soglia chiedendo a tutti i grandi autori, pensatori, filosofi d’ispirarmi con i loro consigli, di fare in modo che io scelga il libro utile per me. E devo dire che da questi viaggi tra gli scaffali sono sempre tornato con grandi ricchezze.

C’è un altro rituale a cui mi dedico perché i miei passi siano ispirati dall’amore e dal desiderio di donare il meglio alle persone che incontro.

Possiamo trovare anche dentro di noi, in profondità, di fronte ai nostri maestri, la migliore ispirazione.

Ogni giorno torno con il pensiero e con l’anima nel Mandir del mio Maestro Sathya Sai Baba, nel cuore pulsante dell’India, quando non è ancora l’alba e l’aria è densa e silenziosa. Ecco rivedo il suo incedere verso di me e nei suoi occhi trovo tutta l’ispirazione, i suggerimenti, i consigli di cui la mia vita ha bisogno.