Un solo minuto racchiude l’eternità, riempilo d’amore

Il fluire del tempo, l’alternanza delle stagioni, ci ricorda quanto sia prezioso ogni momento e vada vissuto donando il meglio di se stessi agli altri.

Ogni secondo è di valore infinito, perché è il rappresentante di un’eternità tutta intera —Goethe

A tutti, almeno una volta, sarà capitato di domandarsi che cosa sia il tempo. Percepiamo il suo fluire nell’alternarsi delle stagioni e in noi stessi.

Il concetto di tempo si è evoluto insieme al progresso culturale e scientifico dell’uomo. Rimane inalterata la duplice percezione che ne abbiamo a cui i greci hanno dato un nome:

Krónos è il tempo che scorre, la quantità di ore giorni e anni che sommandosi sfuggono; Kairós invece è la qualità, l’intensità del tempo vissuto. Dopo le teorizzazioni di Aristotele, con Galileo prima e Newton poi, iniziarono i veri e propri studi scientifici sul tempo fino ad Einstein e alla sua teoria della relatività; egli scrive che “il tempo è relativo, il suo unico valore è dato da ciò che stiamo facendo mentre esso trascorre”.

Significa che sono le nostre stesse azioni a dare misura al tempo.

Un uomo che osa sprecare un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita —Charles Darwin

Eppure, al di là della filosofia e della scienza, basta una semplice riflessione per comprendere la preziosità di ogni momento che abbiamo a disposizione. Una persona cara che vive negli Stati Uniti, in una delle sue e-mail, mi ha fatto pensare proprio a questo suggerendomi un esercizio che voglio condividere con voi.

In un anno ci sono 52 settimane, quindi 52 domeniche. La domenica è il tempo che definiamo libero, quello da dedicare alle passioni, alla famiglia. Se consideriamo una vita media di 85 anni avremo in totale a disposizione 4420 domeniche. Sembrano tante ma iniziamo a togliere quelle già vissute. Ognuno faccia il conto di ciò che resta.

Il passo successivo è prendere dei mattoncini — quelli con cui giocano i bambini, di plastica o di legno — corrispondenti al numero delle domeniche ancora da vivere e poi impilarli costruendo una sorta di muretto. A questo punto, con il susseguirsi delle domeniche, toglieremo i mattoncini uno dopo l’altro. Così sottrarremo il tempo vissuto a quello rimasto.

Il numero dei nostri mattoncini diminuisce mostrando quanto il tempo sia la risorsa più importante ma non inesauribile.

Lo viviamo sempre come dovremmo?

Esci dal circolo del tempo ed entra nel circolo dell’amore.

  • Rumi

Come possiamo fare perché sia valorizzato e vissuto in modo pieno, appagante ogni attimo della nostra vita? Quali azioni compiere perché, quando la nostra mano toglierà il mattoncino della domenica appena trascorsa, non ci prenda l’inquietudine ma un senso di pienezza, certi di aver vissuto bene la giornata?

C’è una sola risposta.

Riempiendo d’amore i momenti trascorsi con le persone care, con la nostra famiglia, facendo ciò che amiamo. Perché diventi un’altra meravigliosa abitudine felice.

La domenica, in particolare, è quell’isola nel fluire del tempo in cui possiamo rallentare, dedicarci alle piccole cose che ci fanno stare bene: la qualità di questi momenti dipende da noi, sapremo valorizzarli quanto più ne avremo colto la grande importanza.

Se possiamo decidere e rendere indimenticabile il nostro tempo non ci turberà più il suo incessante scorrere.

Da millenni l’uomo s’interroga sul senso del tempo: forse dobbiamo solo riempirlo d’amore per renderlo eterno.